Come scegliere il tavolino che meglio si adatta al nostro soggiorno?
In qualunque salotto che si rispetti la presenza di un tavolino è davvero un must e questo indipendentemente dallo stile che caratterizza la nostra abitazione e dal fatto che ci si riferisca ad un elemento piccolo piuttosto che grande, rotondo, quadrato, rettangolare o di qualunque altra forma: in tutti i casi il tavolino si rivela essere un elemento d’arredo che non solo può risultare utilissimo dal punto di vista pratico, ma che anche visivamente può rivestire una certa importanza, specie se viene collocato a centro stanza, davanti a divani e poltrone.
Ma come scegliere il tavolino che meglio si adatta al nostro soggiorno? Difficile dare una risposta univoca a tale domanda, poiché in realtà quando ci si accinge ad acquistare un elemento di questo tipo le considerazioni da fare sono molteplici e tutte determinanti per la buona riuscita dell’”operazione”.
In prima battuta, ovviamente, non si potrà prescindere dal considerare attentamente il contesto in cui andrà inserito il tavolino e di conseguenza lo stile, i materiali, le colorazioni e le finiture che lo contraddistinguono, in modo tale da optare per un oggetto che si integri alla perfezione, senza stonare, con tutto quanto lo circonda; sempre a tale scopo dovremo capire il ruolo che intendiamo assegnarli nello spazio e poi non ci potrà esimere dal valutare quali dovrebbero essere le dimensioni ideali che questo dovrebbe avere, nonché stabilire per quale forma, tipologia e modello propendere, chiaramente con un occhio al portafoglio, spendendo il giusto, in rapporto alla qualità del prodotto prescelto ed alle sue peculiarità.
Vediamo dunque di analizzare brevemente tutte le possibili implicazioni del caso, in modo tale da orientare le nostre attenzioni su elementi che si addicano al nostro living e sappiano integrarsi perfettamente all’interno dello stesso arricchendolo, sia sotto il profilo estetico che funzionale.
Perché è difficile fare a meno di un tavolino?
Prima di addentrarci più nel dettaglio nella trattazione di tutti gli aspetti che è bene tenere in considerazione nella scelta di un tavolino da salotto, vediamo di capire a cosa serve davvero questo tipo d’elemento d’arredo e per quale motivo difficilmente si ritiene di poterne fare a meno.
Esulando dall’aspetto più propriamente estetico della questione, che sovente vede nel tavolino la cosiddetta “ciliegina sulla torta”, quell’oggetto di piccole dimensioni, che però funge un po’ da “completamento del tutto”, in quanto risulta necessario per colmare il vuoto lasciato dinnanzi alle poltrone e ai divani; in tutti i casi il tavolino in un qualunque living è un po’ l’elemento d’arredo jolly per eccellenza.
In effetti non solo si presta a molteplici utilizzi, ma all’occorrenza e a seconda delle necessità del momento può essere agevolmente spostato e riposizionato altrove, per poi tornare nuovamente alla sua collocazione originaria.
Si trattaessenzialmente diun punto d’appoggio e sulla sua superficie possono trovar posto una marea di cose, tutte molto diverse tra loro, a seconda delle abitudini e delle usanze di ciascuno: può ospitare libri e riviste che si è soliti leggere comodamente seduti sul divano, può servire per posarvi dei drink o le tazzine del the o del caffè, magari in compagnia di qualche stuzzichino o di un vassoio di biscotti o cioccolatini, così da offrire qualcosa di buono ai nostri ospiti per rendere più piacevole una conversazione; sovente poi vi trovano posto, il telefonino ed i telecomandi che servono per azionare la tv, il dvd, lo stereo e quant’altro e non di rado qualcuno lo utilizza per appoggiarvi i piedi, quasi si trattasse di un pouf!
Insomma, in poche parole, tutto quello che si desidera poter avere a portata di mano quando ci si sta godendo un momento di relax può trovar posto sul nostro tavolino da salotto; chiaramente a seconda dell’utilizzo che maggiormente se ne fa, nonché della tipologia di utenza finale, ci si potrà poi orientare su modelli differenti, non solo per dimensioni, altezza, stile, ma anche per estetica, conformazione e materiali che lo contraddistinguono.
Nulla vieta, ovviamente, di considerarlo anche alla stregua di un elemento puramente decorativo, specie se si opta per una soluzione molto particolare e visivamente accattivante, in questo caso però sappiate che sarebbe meglio lasciarlo più sgombro possibile.
Inoltre è bene dire che, in alcuni casi particolari, specie se in casa si riscontra la è presenza costante di bambini piccoli, può capitare che si preferisca rinunciare, almeno temporaneamente (in genere finché i figli non crescono), alla presenza di un tavolino.
In effetti gli elementi di questo tipo, soprattutto se parliamo di quelli in cristallo (e/o in acciaio) ed in special modo se sono caratterizzati dalla presenza di spigoli vivi, possono diventare davvero pericolosi, anche in virtù della loro “altezza” piuttosto esigua e dunque in questi frangenti un bel tappeto “sgombro” da qualunque cosa, eventualmente accompagnato da uno o più morbidi pouf, risulta senza dubbio la soluzione migliore e funge da spazio gioco perfetto e “sicuro”!

Lo stile
Ogni qual volta si parla di elementi d’arredo, non si può prescindere dal valutare l’aspetto stilistico della questione e pertanto, anche nella scelta del tavolino perfetto per il nostro salotto, non potremo esimerci dall’effettuare delle valutazioni di questo tipo.
A tal proposito, iniziamo a dire che nella progettazione di un living, il tavolino generalmente è uno degli ultimi oggetti a cui ci si dedica e, anche per questo, si tende ad optare per un elemento che si intoni alla perfezione con quelli già presenti: dunque se abbiamo pensato ad un soggiorno in stile moderno, piuttosto che classico, etico, country, vintage, shabby, o d’altro tipo ancora, tale sarà anche lo stile a cui dovrà ispirarsi il nostro tavolino.
Inoltre spesso si sceglie di optare per un tavolino che sia “in coordinato” con il tavolo da pranzo, anche perché generalmente si tratta di due elementi funzionalmente e strutturalmente simili, che si trovano a condividere il medesimo ambiente, per cui sebbene vengano collocati in due porzioni ben distinte del living in genere l’uno risulta ben visibile dall’altro e viceversa.
Nonostante questo non è per nulla detto che si debba seguire questa strada; ovviamente è possibile scegliere con estrema libertà, al limite anche optando per qualcosa di totalmente differente rispetto al resto, con il preciso intento di collocare all’interno del soggiorno un elemento di rottura che sappia attirare su di sé tutte le attenzioni, sempre però lasciandosi guidare dal buon gusto e dal buon senso, facendo in modo che il suo inserimento non risulti una forzatura e la sua presenza non appaia del tutto fuori luogo!

Le regole per posizionare correttamente un tavolino da salotto
Per riuscire ad individuare la soluzione migliore per il nostro living, come prima cosa bisognerà capire dove abbiamo deciso di posizionare il tavolino; a tal proposito le possibilità sono essenzialmente tre.
Se possibile, in genere si decide di metterlo davanti alle sedute, sia che queste siano disposte su due fronti opposti, sia nel caso in cui questo formino una configurazione d’angolo; in alcuni frangenti, specie quando lo spazio scarseggia, o quando il divano funge anche da letto, può risultare più opportuno affiancarlo su un lato del divano; in alternativa, il tavolino può trovarsi d’angolo, “incastrato” tra due divani tra loro perpendicolari, a completamento di una soluzione composta da più elementi separati.
Detto questo, nel secondo e nel terzo caso non è escluso che il nostro tavolino su un lato (o al limite anche su due) poggi contro una parete, mentre qualora questo sia posizionato più liberamente nello spazio, bisogna tener conto che la distanza tra il tavolino e le sedute del living, sia che si tratti di un divano, piuttosto che di poltrone o di un mix delle due cose, dovrebbe essere almeno pari a 45 cm, meglio se non oltre i 60-70 cm, in modo da consentire di alzarsi e muoversi agevolmente tutto intorno allo stesso, ma anche da poterlo raggiungere facilmente semplicemente tendendo una mano, qualora si debba prendere qualcosa che vi è stato appoggiato sopra.

La forma e le dimensioni ideali
Importantissimo, anche in base alla collocazione scelta per il nostro tavolino da salotto, trovare quali siano la forma e le dimensioni ottimali che questo dovrà avere.
Le possibilità in questo frangente sono davvero le più disparate, ma molto dipende, appunto, da dove si è deciso di posizionare il nostro tavolino: qualora questo venga collocato d’angolo tra due sedute in genere si propende per un modello quadrato, che “colmi perfettamente il vuoto”; quando invece questo viene affiancato a lato di un divano o di una poltrona si prediligono forme rettangolari, ovali o circolari, ma di dimensioni piuttosto contenute; mentre quando si dispone di maggior spazio e si opta per collocarlo frontalmente ai sofà allora ci si può sbizzarrire come meglio si crede (anche con elementi bizzarri ed insoliti!), scegliendo il modello e la forma che più ci aggradano.
L’importante è sempre fare bene i conti con lo spazio di cui realmente si dispone, stando attenti a non acquistare né un elemento troppo piccolo, né uno troppo grande, perché il risultato sarebbe pessimo in entrambi i casi!

L’altezza
Anche l’altezza che il piano del nostro tavolino deve avere da terra è un fattore importantissimo da tener presente affinché l’elemento scelto risulti pratico, funzionale ed in armonia con il contesto.
Molto dipende, ovviamente, dall’altezza delle sedute che gli si affiancano, nonchè dalla tipologia di elementi e dallo stile che caratterizzano il nostro living: in genere i tavolini moderni sono molto più bassi di quelli che si usavano una volta, anche perché generalmente i divani di oggi hanno sedute molto meno alte rispetto ai loro “antenati”! Proprio per questo, oggi, non è più possibile dare una misura indicativa di riferimento, che vada bene in tutti i casi: l’altezza del tavolino è una questione molto “relativa”, che necessita una valutazione attenta, estesa a tutti gli elementi di contorno e ad essi rapportata, che coinvolge equilibri, pesi e misure.
I materiali e le finiture
Per tutti i tipi di tavolo, indipendentemente dalla destinazione d’uso e dal contesto, il materiale costruttivo per antonomasia è indubbiamente il legno ed in questo i tavolini da salotto di certo non fanno eccezione, anche se ad onor del vero oggi questo tipo di elementi viene realizzato davvero con i materiali più disparati. La scelta di propendere per un elemento realizzato in determinato materiale piuttosto che in un altro di fondo è una questione molto personale e di gusto, ma non ci si può esimere dal dire che tutto sommato si tratta di una decisione fortemente influenzata dallo stile prescelto.
Il vetro ad esempio è una soluzione adattissima allo stile moderno, sebbene in alcuni frangenti si presti anche allo stile classico, ma mentre nel primo caso viene utilizzato da solo o in abbinamento con l’acciaio, nel secondo in genere si sposa con il legno e con trattamenti superficiali molto diversi da quelli più contemporanei; allo stesso modo anche il legno si presta a molteplici interpretazioni a seconda dell’essenza prescelta, del tipo di lavorazione e finitura nonché delle linee che caratterizzano l’oggetto.
Oggi molto in voga sono anche le materie plastiche o quelle di nuovissima generazione, che consentono la realizzazione di oggetti molto particolari; senza dimenticare che anche il cuoio, la pelle, la ceramica, il ferro battuto e le fibre vegetali possono risultare decisamente indicate per la realizzazione di soluzioni di tipo particolare.

Se si desidera una soluzione particolare….
Oggi quando ci si avventura alla ricerca di un tavolino da salotto capita sempre più spesso di imbattersi in soluzioni particolari ed alternative, molto accattivanti, ma anche decisamente pratiche e funzionali, che sovente si prestando a molteplici utilizzi e risultano particolarmente indicate soprattutto per chi ha problemi di spazio o è alla ricerca di prodotti che sappiano stupire.
In questo frangente le possibilità sono davvero le più disparate, anche se in tutti i casi si parla quasi esclusivamente di tavolini dall’aria molto moderna, in taluni casi veri e propri oggetti di design, adatti per living dall’aria rigorosamente contemporanea
.Non ci sono davvero limiti alla fantasia: a partire dai tavolini-libreria che generalmente su tutto il perimetro ospitano scaffali in cui riporre i nostri volumi preferiti, passando a quelli più morbidi che possono fungere anche da seduta o da poggiapiedi, a quelli che si trasformano in sgabelli, piuttosto che a quelli che all’occorrenza diventano veri e propri tavoli su ci è possibile anche mangiare, fino a tutti quei modelli componibili e scomponibili e a tutti gli esemplari più artistici ed originali che sembrano essere veri e propri oggetti d’arte.
Se siete in cerca di qualcosa de genere provate a dare un occhiata in rete e vi accorgerete che i tavolini fuori dal comune presenti in commercio sono molti più di quanti non vi potreste mai immaginare!



